Voglio comprare un immobile in Spagna, quali sono i punti fondamentali su cui prestare attenzione?

0
329
comprare un immobile in Spagna

Vuoi comprare un immobile in Spagna? Prima di tutto occorre farsi consigliare da un esperto, ogni città ha un elenco di professionisti iscritti nelle liste consolari, capaci di seguirti durante tutto il processo.

Per comprare un immobile in Spagna ci si può rivolgere alle agenzie che normalmente chiedono a cambio una percentuale sul valore di acquisto, mediamente un 4-5%.

Una volta chiusa la trattativa, prima di firmare davanti al notaio l’atto di compravendita, occorre verificare:

  • Che sia specificata l’identità del proprietario o dell’amministratore che vende;
  • Che l’immobile sia libero di carichi pendenti (mutuo, limitazioni condominiali, pignoramenti, etc.) e per questo si può chiedere una “nota simple” al “registro de propiedad” e anche un certificato di “legalidad urbanistica” nel caso per esempio di case isolate;
  • Che le quote condominiali siano state pagate;
  • Che la cifra e la modalità di pagamento siano esplicitamente menzionate per iscritto.

Quando si firma, si lascia una caparra (arras), che vincola sia il venditore che il compratore. Nel caso in cui il compratore cambi di idea perderà la caparra, nel caso contrario il venditore pagherà al compratore il doppio della stessa.

E le spese di compravendita dell’immobile?

Se le parti coinvolte non indicano diversamente, nel contratto si parlerà di spese di compravendita “segun ley”. In questo caso si applicheranno le norme della comunità autonoma di riferimento. Il documento può indicare che le spese siano a carico del compratore: nel caso in cui promotore e venditore coincidono, il compratore è esente dal pagamento delle spese.

Le spese normalmente sono:

  • Notarili, la media è di circa 700€;
  • Registro, la media è di circa 500€;
  • Iva, 10% al venditore se è “primera entrega”, cioè se si è i primi a entrare;
  • ITP, solo nel caso di immobile di 2ª mano, in media un 8%;
  • Imposta sull’atto giuridico, media 1%.

Che documenti mi rilasciano dopo l’acquisto di immobile in Spagna?

Se l’appartamento dispone di “certificado energetico” e di “cedula de habitabilidad”, il notaio approva operazione di compravendita e rilascia:

  • Acto de firma de la escritura;
  • Copia del pagamento delle tasse;
  • Iscrizione nell’apposito registro di proprietà;
  • Cedolini e fattura.

Ultimo passo per l’acquirente sarebbe poi fare il cambio nome alle utenze dell’immobile.

Se non c’è la “cedula de habitabilidad” che si fa?

In questo caso occorre pensare bene se procede o meno all’acquisto dell’immobile. Non avere la abitabilità implica l’impossibilità di risiedere cosi come quelle di avere le utenze.

Se tuttavia l’interesse verso acquisto è alto, allora si dovrebbero mettere in conto le spese necessarie per adeguare il locale alle normative vigenti, e parliamo di altezza minima, superfici minime, m2 di ventilazione e illuminazione minimi, presenza di impianti, ecc.

Tutto questo rientra nel “cambio de uso”, con il quale un locale per esempio diventa abitabile a seguito dei lavori di ristrutturazione e di un progetto consegnato al comune.

È implicito che per elaborare un progetto e procedere poi ai lavori pertinenti occorre appoggiarsi a un tecnico, normalmente un architetto.

Hai ulteriori domande sull’acquisto di immobili in Spagna? Compila il modulo 🙂

Nome (richiesto):
Cognome:
Email (richiesto):
Cellulare:

Oggetto della richiesta:

Il tuo quesito:

Cliccando sul bottone INVIA QUESITO acconsenti alla ricezione di comunicazioni da parte di TrasferirsiInSpagnaConFamiglia.it, inerenti contenuti ed iniziative da noi proposti.
Ti dichiari inoltre consapevole che ciascun Esperto risponde a titolo personale e sotto sua responsabilità, ed in tal senso liberi TrasferirsiInSpagnaConFamiglia.it da qualsiasi pretesa derivante dalla fruizione dei contenuti forniti dall'Esperto, e pubblicati su queste pagine web.

 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here