Vado a vivere in Spagna. Come scegliere la città in cui trasferirsi? Alcuni consigli pratici

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Vado a vivere all'estero Come scegliere la città in cui trasferirsi

Vuoi andare a vivere in Spagna e non sai come scegliere la città in cui trasferirti?

Il trasferimento all’estero è un processo che inizia ben prima dell’atto pratico di lasciare la città in cui si vive per ricominciare altrove.

E’ una scelta che richiede tempo e una buona pianificazione previa.

L’inizio coincide, forse, nel momento in cui da idea passeggera e fantasiosa si trasforma in un reale pensiero sempre più presente nella quotidianità della persona.

Scegliere la città di destinazione è una decisione tanto importante quanto delicata.

In alcuni casi si è spinti dal desiderio di fermarsi e ricominciare da una città già conosciuta e che abbiamo apprezzato.

In altri casi è dalle esperienze di altri expat, letture da internet, scambi di idee su forum che si inizia a tenere in considerazione una città piuttosto che un’altra.

Scegliere dove trasferirsi potrebbe essere non affatto semplice in mezzo a tante realtà che ci sono state suggerite!

Per questo, in primo luogo, è importante fare un sopralluogo: andarci quindi personalmente per guardare la città con i nostri occhi e continuare, in loco, la nostra indagine.

Molte persone approfittano delle vacanze per travestirsi da esploratori, facendo coincidere il relax delle ferie con una dose di adrenalina da “potrei viverci in un futuro”.

E’ necessario utilizzare degli appositi occhiali per questo tipo di sopralluogo, perchè la nostra mente e le emozioni che guidano il desiderio di cambiamento potrebbero trarci in inganno.

Come organizzare questo particolare tipo di vacanza? Alcuni consigli pratici:

  • se a partire non si è soli, vale a dire in coppia o con la famiglia intera, raccomando di partire tutti. Sarà importante condividere le sensazioni che la città ha lasciato tra i diversi membri, dai più grandi ai più piccoli;
  • organizzatevi per incontrare italiani che già vivono nel luogo con cui poter personalmente scambiare pareri e opinione sul funzionamento e servizi della città. Se avete figli è raccomandabile incontrare altre famiglie, che possano aver attraversato le stesse fasi (funzionamento scolastico, diritti alla maternità/paternità, opportunità per allargare la rete di amicizie);
  • cercate di incontrare e frequentare cittadini del posto! Questo permetterà di entrare in relazione diretta con gli autoctoni, quindi con i loro aspetti culturali, le loro norme sociali, le loro tradizioni;
  • organizzate una “giornata tipo”. Ancora di più vi troverete immersi nella vita di quella città a partire dagli orari, dal cibo, dall’utilizzo o meno dei mezzi pubblici e da tutto ciò che potrebbe accadere in una normalissima giornata;
  • se volete tornare con risposte specifiche, fate domande specifiche! Fissate, piuttosto, un appuntamento con gli uffici del Consolato o Ambasciata o con gli uffici per stranieri. Il passaparola è molto utile quando si vive all’estero, anzi direi indispensabile, ma alcune questioni, soprattutto burocratiche, potrebbero cambiare nel tempo e i connazionali trasferiti da molto tempo potrebbero non essere aggiornati sulle novità;
  • constatate la distanza dagli aeroporti o da altri luoghi di interesse, il funzionamento dei mezzi pubblici, la presenza di piste ciclabili e di tutto ciò che a lungo andare potrebbe avere ripercussioni sulla vostra qualità di vita;
  • Tornerete a casa con molte informazioni ma continueranno a sorgervi altri quesiti a cui non potrete trovare risposta durante questa vacanza. Illudersi del contrario ruberebbe tempo prezioso al vostro relax, quindi non allarmatevi e godetevi il vostro viaggio;
  • divertitevi, abbiate voglia di scoprire e di fare nuove conoscenze, siate curiosi e fotografate. Consiglio di tenere un diario di bordo così da documentare, dall’inizio, la possibile esperienza di expat.

Hai altri suggerimenti da condividere? 🙂

Buon viaggio esplorativo a tutti!

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Martina Cortese
Mi sono laureata in psicologia clinica e di comunità a Torino dove in seguito ho ottenuto l'abilitazione alla professione di psicologo. Negli anni della mia vita da expat nella città di Granada ho concluso una formazione nell'approccio sistemico-familiare, con una tesi mirata ad approfondire il trasferimento all'estero come evento critico non solo per chi decide di partire ma anche per chi resta nella terra di origine. Lavoro nel campo dell'accoglienza migranti e privatamente offro servizi di consulenze psicologiche online. Granada mi ha affascinata dal primo istante: i suoi vicoletti, gli odori della città, l'accoglienza delle persone. Essere stata in prima persona un' expat mi ha resa consapevole delle mia condizione di migrante, di cosa voglia dire con-vivere con una lingua e una cultura diversa dalla propria e delle difficoltà e punti di forza relativi alla scelta di vivere all’estero.

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