Consigli per aprire un’attività a Tenerife

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Aprire un’attività a Tenerife, come fare?

Stanchi di pagare tasse altissime in Italia per risultati inesistenti? Stanchi di avere freddo 9 mesi l’anno? Stanchi di vivere per lavorare? Trasferisciti a Tenerife e la Tua vita prenderà la piega che da sempre aneli di darle!!!…..

Più o meno questo stile è stato utilizzato negli ultimi 4 o 5 anni, per promuovere il trasferimento alle Canarie, soprattutto dall’Italia e soprattutto a Tenerife. Peccato che, come spesso accade quando si vuole vendere o promuovere un prodotto, molti aspetti un po’ più approfonditi, nonché sconvenienti da dire, vengano del tutto omessi.

Vero è che il clima a Tenerife sud è straordinario e ti consente di godere gli ambienti esterni per 12 mesi l’anno, tuttavia l’aspetto “negocio”, cioè investimento lavorativo per crearsi e creare lavoro e guadagni, e dunque la possibilità di creare un business non è affatto così immediato e scontato.

Troppe volte negli ultimi due anni ho ascoltato storie di italiani che si erano trasferiti a Tenerife sud, con l’intento di aprire un’attività, più spesso bar o ristorante, per chiuderla nel giro di alcuni mesi o un anno, lamentandosi poi di non aver avuto i guadagni attesi o prendendosela con agenti immobiliari o altri “cattivi” consiglieri.

Cerchiamo allora di fare un po’ di chiarezza e offrire informazioni il più complete possibili su come avviare un’attività d business!

  • Vuoi aprire un’attività a Tenerife, ma non sai cosa?

    Intanto rifletti sulle Tue capacità, passioni e maggiori conoscenze, eventualmente trova un corso di formazione più mirato a ciò che vorresti proporre.

  • Hai deciso per un bar o ristorante?

    Valuta prima di tutto il tuo “budget” (il denaro a disposizione, considerando che i primi 6/12 mesi potresti aver bisogno di ulteriore denaro da mettere in ciò che creerai perché potrebbe non entrartene abbastanza per coprire costi: ci si augura sempre il meglio, ma anche su un’isola le persone devono farsi conoscere, prima di avere una propria clientela che poi porterà i ricavi necessari a mantenere aperta e fruttuosa l’attività)

  • Valutato il budget? Scegli la zona, tra le zone che possono fare al caso Tuo rispetto al denaro che hai a disposizione per questo tipo di investimento. Le zone sono molto importanti da scegliere, poiché Tenerife è un’isola, dove la zona sud è prevalentemente turistica, con diverse tipologie di turismo a seconda del periodo dell’anno, la zona nord e nord est invece è già più frequentata anche da Canari o abitanti dell’isola da anni, con un altro modo di spendere i propri soldi.
  • Scelto la zona? Scegli il prodotto che vuoi valorizzare o per il quale ti vuoi distinguere su quel territorio. Valuta quanti ristoranti o bar ci sono già in quella zona, per poi vedere cosa promuovere da te. Se il tuo bar o ristorante non si distingue in nulla di particolare, allora è consigliabile andare in una zona dove non sia così pieno di ristoranti o bar.

A questo punto sei quasi pronto per iniziare la tua ricerca.

Hai bisogno di tempo o hai fretta e voglia di iniziare nel giro di poche settimane? Esiste il “traspaso” che corrisponde propriamente all’avviamento all’italiana, dove generalmente si acquistano delle licenze, a determinate condizioni e quindi si “acquista” un certo giro di clientela, che il precedente gestore dell’attività ti cede, concludendo il tutto anche nel giro di una settimana o dieci giorni, a seconda delle disponibilità dei vari professionisti coinvolti. In alternativa al “traspaso” c’è l’apertura ex novo in un locale vuoto, dove si possono aprire nuove licenze e creare un arredamento a propria immagine, ma ciò comporta una spesa di tempo nettamente superiore: possono passare tranquillamente anche sei mesi o più, a seconda del comune che concede le licenze.

Ottimo, adesso allora parti alla ricerca del Tuo locale….dopodichè…..

”Suerte y buen trabajo”!!!

Una volta quindi trovato l’attività, nella zona, che fa al caso Tuo, è utile contattare un commercialista e farsi aiutare a concludere la trattativa di acquisto delle licenze, oltre a far controllare la situazione delle stesse, poiché capita molte volte che colui che “traspasa” ometta di esplicitare che non sta vendendo nulla, ma semplicemente sta trasferendo delle condizioni contrattuali di affitto di muri e di licenze, che ha con terzi.

A quel punto le cifre di trattativa si abbassano, poiché non si stanno comprando licenze e quindi non è un vero “traspaso”, ma risulta un affitto di attività: in quel caso serve fare un semplice “cambio de titularidad” avendo ben chiaro che una volta che si vuole rivendere, non si sta vendendo qualcosa di materiale, ma la possibilità di creare business o continuare il business precedente.

Mi spiego meglio, portando un esempio concreto di ciò che è accaduto recentemente a un mio cliente: tale Piero (nome inventato) trova un locale di suo interesse e parla con Giovanna (sempre nome fittizio), che lo sta gestendo e che lo vuole vendere. Giovanna chiede una cifra per passare a Piero le licenze e la clientela che già frequenta il locale, così che trovano un accordo economico. Nel frattempo però Giovanna comincia a dire che bisogna incontrarsi con i proprietari dei muri del locale per fare il contratto di affitto, così ci si trova davanti al commercialista di entrambe le parti (poco conveniente in genere che uno stesso commercialista tratti locatario e locatore, ma a Tenerife si tende a semplificare più che professionalizzare, che non sempre è sbagliato, ma lavorativamente parlando secondo me ci si fanno sfuggire alcuni dettagli che poi nel tempo complicano le situazioni).

Dal commercialista si scopre, parlando con i proprietari dei muri, che le licenze che Giovanna sta cercando di vendere, in realtà non sono di sua proprietà, bensì degli stessi proprietari dei muri del locale, che, a loro volta affittano, così come affittano il locale e i macchinari che vi sono all’interno (ecco il semplice “cambio de titularidad”).

A quel punto Piero non è più d’accordo sul prezzo che si era concordato, perché si domanda che cosa realmente stia comprando, visto che non compra le licenze e che Giovanna gli ha fatto vedere un fatturato che arriva ai 6 mesi precedenti. In sostanza Giovanna non sta vendendo proprio nulla a Piero, se non la possibilità di continuare un’attività a quelle condizioni concordate con i proprietari e con l’ayuntamiento (il comune, che è l’ente che rilascia le licenze).

Ecco che la trattativa si modifica, poiché diventa un subentro da parte di una terza persona, in una accordo tra due parti. Quindi il costo di tale operazione deve essere completamente diverso dal costo di un semplice “traspaso”, ma se non ci si affida a persone competenti e si vuole fare tutto da soli, perché ci si ritiene esperti nel proprio paese da cui si viene o perché si vuole risparmiare, i rischi di fare operazioni rischiose in partenza o di parlare poi di “fregatura”, aumentano notevolmente.

 

Affidatevi a professionisti di fiducia e persone con un minimo di competenze in differenti ambiti.

Purtroppo a Tenerife chiunque può aprire un’agenzia immobiliare, poiché non servono competenze professionali né corsi, quindi anche le agenzie stesse rischiano di non saper fare gli adeguati controlli per ogni trattativa. Non perché per forza vogliano “fregare” (non è loro interesse) ma perché spesso gli agenti che vi lavorano non hanno adeguate capacità e competenze per affrontare determinate trattative.

E non è la quantità di anni di esperienza che fa le competenze a Tenerife; ho assistito e aiutato persone che avevano scelto un’agenzia proprio per questo criterio della lunga esperienza sul territorio e si sino trovate a fare un quasi acquisto, dove il venditore intermedio era stato giudicato colpevole per associazione mafiosa e per truffa, condannato quindi al carcere oltre che ad un grosso risarcimento economico, allo stato di riferimento.

 

In questo caso, aldilà dell’aspetto morale, etico e psicologico della questione, la domanda più semplice che posi a chi mi interpellò fu: “come facciamo a sapere che questo personaggio sia nelle condizioni di muovere del denaro, senza che voi ne siate coinvolti?”.

 

E avrei altro da raccontare , ma per ora qui mi fermo…….

 

State attenti a fare acquisti di locali e immobili a Tenerife….e come fare?

Il mio consiglio è di cercare in internet o nelle agenzie, ciò che vi interessa e potrebbe fare al caso vostro e, una volta trovato, avvalervi di una terza persona, che abbia competenze di vendite e di trattative!

 

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Elena Bernini
Dottore in Tecniche Psicologiche, Mediatrice Familiare, Conduttrice di Gruppi di Parola e Consulente Sessuale, trascorre molti anni creandosi una lunga esperienza in tematiche Psico/Educative, anche attraverso un progetto biennale in un Centro Antiviolenza, oltre che diversi anni in un centro Psichiatrico, seguendo vari progetti educativi a più livelli. E’ esperta di Relazioni Familiari e di conduzione di Gruppi, prevalentemente con tematiche legate alla famiglia e ai suoi vari cicli di vita. Nel 2016 si trasferisce a Tenerife, una delle isole Canarie della Spagna, affrontando così in prima persona l’aspetto del trasferimento della propria vita, sogni, desideri, aspettative, in un contesto sociale, educativo, culturale, familiare, sotto vari profili molto differente dal proprio di origine. Le gusta la vida e la fotografia e il cinema sono le sue passioni più grandi….

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