Il passaggio dalla scuola primaria alla secondaria

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Il passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria comporta anche l’ingresso in una nuova fase, quella dell’adolescenza.

Vorrei ricordare che, nel sistema scolastico spagnolo, tale transizione avviene a dodici anni d’età e non ad undici come accade invece in Italia.

Parlare di adolescenza significa parlare di cambiamento, di quel delicato periodo in cui si assiste al passaggio dall’età infantile a quella adulta.

Gli alunni sono ora in grado di pensare in termini astratti sulla base di ipotesi e  di immaginare situazioni possibili, mentre i bambini ragionano ancora in relazione ad eventi visibili e concreti.

Il passaggio dalla scuola primaria alla secondaria

Nel momento in cui i ragazzi entrano a far parte della scuola secondaria si ritrovano a dover affrontare una situazione del tutto nuova e incerta: non conoscono gli insegnanti (e forse nemmeno i compagni), le modalità di studio e di valutazione sono diverse.

Al contrario lasciano una realtà rassicurante, insegnanti con cui hanno costruito un rapporto duraturo e che conoscono bene, una modalità di lavoro che non riguarda solo il singolo alunno, ma anche l’intera classe.

In una fase di transizionedelicata quale quella dell’adolescenza possono dunque entrare in gioco nuove paure nel dover affrontare l’ingresso nella scuola secondaria, come ad esempio il timore di non farcela, di non piacere agli insegnanti o di non riuscire a legare con i compagni.

Diviene quindi molto importante fornire un supporto, sia a livello scolastico che familiare, ai ragazzi affinché affrontino con serenità e fiducia questo importante momento della loro vita.

Come supportare i ragazzi nel passaggio dalla scuola primaria alla secondaria

  • Essere informati come genitori sui cambiamenti che avvengono durante il passaggio alla vita adulta. Quali sono i comportamenti caratteristici di questo periodo? Cosa accade a mio figlio in adolescenza?Sono quesiti a cui è importante saper rispondere, in modo da riconoscere e prevedere quei cambiamenti che sono parte normale del processo di crescita.

A questo proposito può anche essere utile confrontarsi e condividere esperienze con altri genitori.

  • Chiedere aiuto ad un professionista qualora si riscontrino determinate criticità.

Infatti anche la famiglia viene coinvolta in queste modificazioni e potrebbe trovare delle difficoltà nell’adattarsi alla nuova realtà.

  • Aiutare il ragazzo a immaginare i cambiamenti che dovrà affrontare nella nuova scuola, soffermandosi sui comportamenti che potrebbe mettere in atto e sulle emozioni che potrebbe provare. Può essere utile anche immaginare eventuali difficoltà che potrebbero insorgere, per poi cercare di trovare insieme possibili soluzioni che siano costruttive.
  • Ripercorrere con un adulto le tappe più importanti degli anni della scuola primaria, creando ad esempio un apposito album fotografico per integrare le esperienze del passato con quelle del presente.

Se si riesce a dare un senso di continuità alla propria storia, il ragazzo sarà capace di guardare con fiducia al proprio futuro e di affrontare la con ottimismo questa nuova prova.

Credo che quest’ultimo punto sia particolarmente rilevante: infatti concludere  bene un certo periodo della propria vita, come quello della scuola primaria, non è meno importante dell’iniziare un nuovo percorso.

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Gilda Picchio
Mi sono laureata in Psicologia Clinica ad Urbino e attualmente mi sto formando per diventare psicoterapeuta cognitivo-comportamentale. Mi sono innamorata della Spagna grazie ad una vacanza a Barcellona, all'età di 19 anni. Dal ritorno da quel viaggio sapevo che, terminata l'università, mi sarei trasferita in qualche città spagnola. Ho vissuto a Salamanca, a La Pineda (Tarragona) e due anni nella splendida città di Madrid, dove ho avuto l'opportunità di lavorare con bambini con difficoltà a livello familiare e sociale e dove ho frequentato un master sull'autismo. Ora vivo in Italia dove lavoro anche con persone richiedenti asilo e rifugiati. Tre anni fa ho intrapreso un bellissimo ed emozionante viaggio in moto, partendo da Barcellona sino ad arrivare al sud della Spagna e mentre lasciavo Granada, con le lacrime agli occhi, ho provato il rimpianto di non averci vissuto. Una parte del mio cuore rimarrà quindi sempre legata alle città di Madrid e di Granada. Mi è sempre piaciuto lavorare nel sociale, conoscere nuove persone e storie di vita e viaggiare... "Una volta che hai viaggiato, il viaggio non finisce mai, ma si ripete infinite volte negli angoli più silenziosi della mente. La mente non sa separarsi dal viaggio. - Pat Conroy"

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