Il bilinguismo nelle scuole della Comunità Valenciana

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Il discorso del bilinguismo nelle scuole della Comunità valenciana è sempre stato un punto polemico

Le lingue ufficiali sono due: castigliano e valenciano.

La questione è controversa ed in tal senso ti presentiamo una doppia intervista, ad una mamma valenciana e ad una mamma italiana, che ci parleranno della loro esperienza con questo ordinamento scolastico 🙂

A seguire invece l’articolo che netra più nel merito tecnico della questione. Buona visione e buona lettura 😉

 

Gli stessi valenciani si dividono tra chi sostiene l’importanza della valorizzazione delle due lingue e chi non ne vede la necessità. Nonostante tra le comunità bilingue sia quella che ha una percentuale minore di lezioni nella seconda lingua ufficiale.

Come funziona il sistema scolastico nella comunità Valenciana?

Il sistema educativo della Comunità Valenciana è plurilinguistico e prevede come lingue curricolari il castigliano, il valenciano, l’inglese ed eventuali altre lingue straniere.

Fino al 2018, nelle scuole “infantile” e “primaria” erano presenti 3 programmi di insegnamento:

  1. Programma di insegnamento in valenciano (PEV)pensato per i bambini valenciano parlanti o che vivono in un contesto in cui la lingua principale è il valenciano;
  2. Programma di immersione linguistica (PIL)pensato per i bambini che non parlano valenciano o che vivono in un contesto in cui la lingua principale non è il valenciano, con l’obiettivo di far acquisire ai bambini una competenza linguistica in una lingua che non sono abituati a parlare;
  3. Programma di incorporazione progressiva (PIP)– la lingua principale era il castigliano e si introduceva poco a poco la materia di lingua e letteratura valenciana e altre materie impartite in valenciano.

Nel mese di febbraio 2018 è stata approvata una riforma scolastica che ha modificato la precedente organizzazione fissando delle percentuali di materie insegnate nelle due lingue ufficiali e in inglese.

L’inglese è introdotto fin dalla scuola dell’infanzia con almeno 2 ore settimanali

Nell’educazione primaria, oltre alla materia “inglese”, è previsto l’insegnamento di altre materie in lingua inglese. Così come, oltre alle materie “castigliano” e “valenciano”, è previsto l’insegnamento di altre materie nelle suddette lingue.

L’amministrazione non decide che materie devono essere insegnate nelle varie lingue, la decisione spetta i singoli centri. I requisiti fissati sono:

  • Almeno il 25% di ore di insegnamento in castigliano
  • Almeno il 25% di ore di insegnamento in valenciano
  • Tra un 15% e un 25% di ore di insegnamento in inglese

Pertanto sarà necessario informarsi presso i singoli centri sul programma stabilito, tenendo conto che tutti i centri di educazione pubblici dovranno rispettare le percentuali minime e massime previste dalla legge. Mentre i centri privati potranno scegliere se rispettare o meno le suddette percentuali.

Nota bene

Per l’approvazione del piano di studi si richiede una votazione con un consenso di almeno 2/3 del consiglio scolastico di cui sono rappresentanti: genitori, professori, alunni e personale amministrativo.

Che certificazioni linguistiche rilascia la scuola?

Alla fine di ogni ciclo la scuola assicura che gli alunni raggiungano le competenze linguistiche stabilite dal Quadro Comune Europeo di Riferimento per la conoscenza delle lingue (QCER) come segue:

  • Al termine del programma di educazione obbligatoria (4° de Educación Secundaria Obbligatoria E.S.O.): B1 di castigliano e valenciano e A1 di inglese (o della lingua straniera studiata)
  • Al termine del programma di educazione post-obbligatoria non universitaria (2° Curso de Bachillerato): B2 di castigliano e valenciano e A2 di inglese (o della lingua straniera studiata)

Il dibattito

Adesso che abbiamo fatto chiarezza sull’organizzazione del programma di studi vogliamo avviare anche noi un dibattito sul tema.

Dibattito che diventa ancora più accesso tra gli expat che sanno parlare spagnolo ma non valenciano. Tra le argomentazioni e gli interrogativi principali:

  • Mi sento impotente perché non voglio che i miei figli studino tutte queste ore in valenciano dato che non so se rimarrò qui per sempre!
  • Se mio figlio ha difficoltà con i compiti io non posso aiutarlo perché non conosco la lingua!
  • In varie Comunità Autonome spagnole viene richiesto il valenciano/catalano per la partecipazione ai concorsi pubblici. Perché privare i nostri figli di questa opportunità?
  • Il saper parlare più lingue è una ricchezza culturale e apre molte porte, perché limitare i nostri figli con i nostri stessi limiti?

fonti:

http://www.ceice.gva.es/web/ensenanzas-en-lenguas/programas

LEY 4/2018, de 21 de febrero, de la Generalitat, por la que se regula y promueve el plurilingüismo en el sistema educativo valenciano

 

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