Elche ed il suo famoso palmeto

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Elche palmeto

Elche palmeto: lo sai che Elche è famosa per essere la città delle palme?

La mia prima volta ad Elche la ricordo con piacere. Avevo la sensazione di essere proprio nel posto giusto! Mentre l’equipaggio annunciava l’atterraggio imminente, iniziai a guardare fuori dal finestrino: niente, non c’era niente se non una valle deserta e selvaggia dalle sembianze quasi africane.

Però avvicinandoci alla pista cominciai ad intravedere del verde, ed eccola lí Elche: un’oasi  palmeto in mezzo al nulla! Con i suoi quasi quattro milioni di metri quadrati di zone verde, è una delle poche città Spagnole che dedica così tanto spazio a parchi, giardini e… palme.

Elche è la terza città della Comunità Valenciana per numero di abitanti (più di 200.000) ed è situata nel cuore della Costa Bianca. L’elemento che più contraddistingue la città sono le sue palme.

Elche vanta un palmeto di circa 500.000 esemplari di palme, il più importante di tutta l’Europa!

Ogni cosa ad Elche accade tra le palme: il lavoro, il tempo libero, l’amicizia etc., insomma generazione dopo generazione in ogni foto degli elicitani vedremo sempre almeno una palma sullo sfondo.

Nel 2000 lo storico Palmeto di Elche venne dichiarato Patrimonio dell’Umanità.

A livello storico, gli esperti concordano nell’indicare l’epoca fenicia come periodo di origine del palmeto, che vanta dunque una storia lunga più di duemila anni.

Nonostante ciò furono gli arabi a coltivare per primi il palmeto grazie alla costruzione di una complessa rete di irrigazione, tutt’oggi presente e all’impiego di tecniche di coltivazione tipiche del Nord Africa e del Medio Oriente.

Vivere ad Elche è come vivere costantemente in un bosco, anche se in realtà si tratta di orti dal momento che le palme furono piantate con fini agrari.

Il principale orto è il noto ”Huerto de la Cura” che nelle sue modeste dimensioni racchiude non solo palme ma anche le tipiche coltivazioni mediterranee conferendo al luogo l’aspetto di giardino.

Tra le sue mura è custodita la “Palmera Imperial” un esemplare unico di palma da dattero con sette braccia appartenenti tutti allo stesso tronco.

La palma deve il suo nome alla visita dell’imperatrice Elisabetta d’Austria, meglio nota come la Principessa Sissi, nel lontano 1894. Alla vista della palma la principessa esordi dicendo che era degna di un Impero.

La città custodisce inoltre la palma bianca, un esemplare tipico del Mediterraneo antico, che distingue il palmento elicitano da quelli del resto del mondo.

La singolarità e la bellezza paesaggistica del palmeto fanno di Elche un parco naturale unico nel suo genere in tutto il continente europeo, tanto da caratterizzare l’identità stessa dei suoi abitanti. Insomma qui la palma è un bene sacro…

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Noemi Vilotta
Mi sono laureata a Palermo in Psicologia sociale, del lavoro e delle Organizzazioni e grazie ad un programma “PIS doppio titolo” sono arrivata ad Elche dove ho conseguito un Master in Risorse Umane e dove, attualmente, seguo un Dottorato di Ricerca in Psicologia della Salute. Se c’è una cosa a cui credo fedelmente è il valore della diversità, qualunque essa sia. Per questo ciò che più mi appassiona è viaggiare, scoprire cose nuove e lasciarmi sorprendere dalla cultura del luogo. “Le radici sono importanti nella vita di un uomo, ma noi uomini abbiamo le gambe, non le radici, e le gambe sono fatte per andare altrove” (Cacucci) E adesso considero la Spagna allo stesso un altrove e un luogo fatto di radici.

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